Calendario dell’Avvento. 22 Dicembre

DSC_0982 (2)Finalmente è arrivato l’inverno … anche se non è ancora nevicato…
Ieri cadeva il solstizio d’inverno: la notte più lunga ed il giorno più corto.
Il giorno e la notte di oggi hanno una carica significativa a livello religioso, mistico, pagano, di tradizione, credenze e superstizioni in tutto l’emisfero boreale.

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Avevo già parlato del solstizio d’estate qui.
Con il Calendario Gregoriano la notte più lunga dell’anno cadeva proprio tra il 12 e 13 Dicembre (la notte di Santa Lucia), fino al passaggio al Calendario Civile, secondo il quale il Solstizio è datato per noi come 21 Dicembre.
Il 21 Dicembre è anche il giorno di S. Tommaso, nella tradizione della Chiesa evangelica, che ha comunque una grande influenza in tutta la tradizione dei paesi di lingua tedesca (anche cattolici). La tradizione della Thomasnacht è strettamente legata anche a credenze celtiche, che volevano che durante la notte più lunga dell’anno girassero  demoni e spiriti maligni.

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In Austria inizia con la Thomasnacht la tradizione delle Rauhnächte, cioè quelle quattro notti nell’arco del periodo natalizio in cui la famiglia “benedice” e depura la casa per proteggerla da eventi maligni… insomma un vero e proprio rito propiziatorio “fai da te”. Queste notti, in origine 12 dinumero, si sono ridotte a 3: il 24, il 31 dicembre ed il 5 gennaio.

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Il 21 Dicembre, la Thomasnacht, non riconosciuta nella tradizione cattolica, fa parte delle Rauhnächte.
L’origine della parola Rauhnacht non è chiarissima: secondo una versione la parola rûch viene dall’alto tedesco medioevale e significa “peloso” riferendosi a demoni con zampe di capra che girerebbero in queste notti; secondo un’altra derivazione viene dalla parola Rauch, riferendosi alle notti in cui si usa “depurare” la casa bruciando incenso ed erbe, come rosmarino o sambuco. Qui  Vi ho consigliato di comprare in un mercatino di Natale un’incensiera con il carboncino e l’incenso proprio per iniziare questa bella tradizione depurativa austriaca.

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Nella mia famiglia si usa fare la processione casalinga la sera della Vigilia di Natale, tutta la famiglia: il papà con l’incensiera fumante, la mamma lo segue con una ciotola di acqua benedetta (anche questa benedetta in casa, perché le intenzioni sono le migliori) che sparge l’acqua con un pennello da cucina, infine seguono i figli. Così va la famigliola di stanza in stanza dicendo il rosario e benedicendo tutte le stanze della casa (anche solaio, cantina e stalla, per chi ce l’ha) con fumi ed acqua.

Naturalmente potete anche semplicemente accendere il Vostro incenso e spargere per casa un buon profumo di Natale.

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Il divertimento sta poi nell’accostare diversi aromi, l’importante è che le erbe siano essiccate bene: rosmarino, salvia, sandalo, valeriana, rosa, incenso, mirra…

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Noi abbiamo iniziato all’imbrunire… 😉DSCN2460

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